Antifurti e Videosorveglianza

 

Sorveglianza Impianti fotovoltaici

Gli impianti fotovoltaici, vengono spesso realizzati in aree rurali isolate e su terreni più o meno irregolari, vincolando l’utente ad avere una giusta consapevolezza della messa in sicurezza degli impianti stessi.

Il complesso studio dei rischi inerenti la fase di esercizio degli impianti fotovoltaici, è strettamente legato ai danni più frequenti e più consistenti che possono colpire gli impianti fotovoltaici durante le fase di esercizio. Oltre agli eventi naturali quali terremoto, alluvione, frana, grandine e simili, un’importante preoccupazione, che gli amministratori degli impianti fotovoltaici devono mettere sulla bilancia, è quella dei danni diretti derivanti da atti di terzi come il furto, gli atti vandalici e/o dolosi, gli atti di terrorismo e di sabotaggio e il furto del rame presente.

New Electric da anni nel settore della sicurezza è diventata nel tempo un’azienda specializzata anche nella protezione di impianti fotovoltaici e pannelli solari, offrendo soluzioni all’avanguardia per la sicurezza di piccoli e grandi impianti.

Il nostro obiettivo principale, sta nell’individuazione di una protezione di videosorveglianza attiva, atta a diminuire e limitare il più possibile i rischi inerenti il furto dei pannelli solari, degli inverter e del rame presente sul sito, limitando così i danni con conseguente perdita di efficienza degli impianti fotovoltaici.

 

Impianti allarme

E’ un sistema elettronico che individua i tentativi di ingresso da parte di “ospiti indesiderati” sia quando e non si è in casa o azienda. Può far suonare sirene, mandare sms e/o email per avvisare di un tentativo di furto.

Per essere efficace, innanzitutto un impianto non deve dare falsi allarmi, perché non li dia, dev’essere composto da apparecchi certificati e montati da professionisti.

Tra le tipologie di allarme, troviamo sistemi a filo (detti anche filari) e sistemi wireless (senza fili) differenziandosi unicamente per il metodo di montaggio.

Un sistema di allarme senza fili non necessita di passaggio di cavi. Questo è particolarmente utile dove l’estetica dei locali è fondamentale e non vengono invasi da passaggi esterni di cavo o canalette aggiuntive. Tutte le unità operative dell’impianto sono collegate tra di loro grazie a delle frequenze radio sofisticate e crittografate , affidabili e funzionali quanto un apparecchio filare.

Un’ impianto antintrusione è composto, ad esempio, da sensori magnetici sulle aperture come porte e finestre e sensori ad infrarossi disposti abilmente nei vari ambienti, in modo tale da lasciare il campo visivo del sensore più libero possibile ed indirizzato sulle zone di entrata.

Lo schema dell’antifurto è composto da un dispositivo sonoro interno ed uno esterno (sirene) e una centralina. Quest’ultima riceve l’attivazione di controllo da chiavi elettroniche, telecomandi o tastiere remote. Il sistema entra in funzione e tutte le zone coperte dai sensori diventano attive. Basta aprire una finestra, una porta o muoversi davanti ad un sensore per innescare “l’avviso” dal sistema in due modalità: allarme acustico, molto fastidioso per le emissioni sonore e, se installato un combinatore telefonico che tramite una telefonata, su cellulari o telefoni fissi e/o Gsm al proprietario dell’impianto, invia l’allarme.

 

Videosorveglianza

Gli impianti di sorveglianza sono formati da:

  • Telecamere
    Rappresentano uno degli elementi base di un impianto di videosorveglianza. Catturano ciò che avviene all’interno del loro campo visivo e trasmettono le immagini al supporto di registrazione. Fisicamente, le due tipologie di telecamere principali sono: bullet (telecamere classiche con braccio di supporto) e dome (a cupola).
    Queste ultime possono essere, a seconda delle tipologia, comandate a distanza. La telecamera è infatti in grado di ruotarsi fino a 360° in pochi secondi.
  • Registratore
    Altro elemento base di un impianto di videosorveglianza. Nel registratore vengono programmate le modalità di funzionamento dell'impianto, ed è all'interno di questo che vengono inseriti gli hard disk sui quali vengono poi salvati fisicamente i flussi di immagini.
    I video possono anche essere salvati su Cloud, rendendo più sicura la registrazione ed accessibile da qualsiasi supporto dotato di connessione internet.
  • Monitor
    Il monitor è il dispositivo dove può essere visualizzato in diretta il flusso video e dove è possibile visualizzare le registrazioni dell'impianto.

Gli impianti di videosorveglianza possono essere divisi in due categorie: impianti analogici ed impianti IP.
La principale differenza è il modo con cui il segnale video viene trasmesso dalla telecamera all'apparato di visualizzazione e registrazione: le telecamere analogiche producono un segnale video analogico che può essere riprodotto da un televisore o da un videoregistratore;
una telecamera IP, o Network camera, genera un flusso video digitale e utilizza gli encoder ed i protocolli necessari a rendere tale flusso inviabile sulla una rete dati (LAN o WAN); la network camera funge anche da dispositivo di rete stand alone, visto che essa è accessibile anche da Internet grazie al web browser integrato.
Tale diversità nella natura del flusso video si ripercuote immediatamente sull'infrastruttura di rete: mentre le telecamere analogiche richiedono un cavo (solitamente coassiale) dedicato per il collegamento di ognuna delle telecamere al dispositivo di registratore o al convertitore analogico/digitale, le telecamere IP sono collegabili mediante cavo Ethernet con connettore RJ45, come un qualsiasi dispositivo di rete.

 

Nebbiogeno

I primi secondi dopo l’intrusione sono preziosi. Gli allarmi tradizionali lasciano al ladro il tempo di agire.

Un efficace sistema di allarme previene il furto ancora prima che venga messo in atto.

La nebbia di sicurezza è la soluzione perfetta. Di fatto impedisce attivamente al furto. I nebbiogeni sono la rivoluzione nel mondo degli antifurti.

In pochissimi secondi l’ambiente si satura con una fittissima nebbia impenetrabile, atossica ed ecologica, disorientando i ladri e costringendoli alla fuga. Visibilità di soli 20 cm. E se dopo aver fatto scattare per la prima volta il nebbiogeno, il ladro tenterà nuovamente di introdursi nel locale, questo si attiverà nuovamente.

Il nebbiogeno viene collegato al sistema di allarme, quando azionato produce una nebbia di sicurezza assolutamente innocua per persone, animali, apparecchiature elettroniche ed arredamenti.

L’investimento nella nebbia di sicurezza si ripaga già con un singolo furto sventato. Se paragonato alla perdita di oggetti di valore sia affettivo che economico, un investimento minimo con dei modesti costi di installazione.
Le ricariche per il nebbiogeno, sono pratiche, veloci ed economiche.

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